
Rispondendo all’obiettivo lionistico di “prendere interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità”, anche i Lions reggini hanno deciso di attuare il Service Nazionale denominato “Progetto Martina” che permette a medici preparati di incontrare gli studenti delle scuole Superiori di 2° grado, per parlare loro di alcuni tumori.
Dopo l'organizzazione del convegno, previsto per il 9 marzo p.v., nella trascorsa settimana si sono aperte le porte del Convitto Nazionale di Stato e del Liceo Classico T. Campanella dove è stata, grazie alla particolare sensibilità delle dirigenti, concordata la possibilità di presentare il “progetto Martina” agli studenti del 4° anno.
Per cui nei giorni di venerdi 9 e sabato 10 marzo p.v., dalle ore 10,00, il Prof. Giulio Tarro unitamente ad illustri medici specialisti, che svolgono la loro professione nel nostro territorio, quali Aldo Agati, Mohammad Alkilani, Maria Domenica Crea, Caterina De Stefano, Daniela Ferrari, Rino Mancini, Giovanni Micalizzi, Maria Pia Porcino, Pasquale Conti, Rodolfo Trotta ed il Leo Luigi Grillone, si intratterranno con gli studenti dei due più illustri istituti scolastici cittadini..
Scopo del progetto “Martina”, è cercare di sensibilizzare i ragazzi sulla necessità di uno stile di vita che rafforzi le difese immunitarie. Prevenire e fare informazione è fondamentale. Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore della mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio “che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”, nascono questi incontri con gli studenti ,per informarli sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarli e sulle opportunità della diagnosi tempestiva.
I tumori si configurano chiaramente come patologia tipica dei Paesi altamente sviluppati, l’aumento dei casi di tumore è dovuto all’invecchiamento della popolazione.
Si è scelto di parlare ai giovani dei tumori, perché alcuni tumori colpiscono anche i giovani stessi e inoltre molti tumori sono causati anche da mutazioni dei geni indotte nell’arco della vita da fattori ambientali e da stili di vita scorretti, quindi con la conoscenza si può ridurre il rischio. I fattori di rischio sono il fumo, una dieta sbagliata con alto consumo di carne e carenza di frutta e verdura e poi i fattori infettivi, l’abuso di alcool, droghe, l’obesità e l’eccesiva esposizione ai raggi ultravioletti.
Senza contare che un ragazzo che impara a vivere in maniera corretta finisce per essere il primo educatore dei suoi genitori che anche senza volere ne controlla e corregge gli eventuali vizi.
Al termine dell'incontro,verrà proposto ai giovani studenti un questionario di apprendimento-gradimento per monitorare e valutare le loro conoscenze e migliorare il contributo offerto. I dati raccolti saranno poi elaborati su scala nazionale in sede centrale e comunicati agli insegnanti ciò nel rispetto dell’obiettivo del progetto di dare ai giovani informazioni utili gratuitamente e senza secondi fini.