
Rispondendo all’obiettivo lionistico di “prendere interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità”, anche i Lions reggini hanno deciso di attuare il Service Nazionale denominato “Progetto Martina” che permette a medici preparati di incontrare gli studenti delle scuole Superiori di 2° grado, per parlare loro di alcuni tumori.
Dopo l'organizzazione del convegno, previsto per il 9 marzo p.v., nella trascorsa settimana si sono aperte le porte del Convitto Nazionale di Stato e del Liceo Classico T. Campanella dove è stata, grazie alla particolare sensibilità delle dirigenti, concordata la possibilità di presentare il “progetto Martina” agli studenti del 4° anno.
Per cui sabato 10 marzo p.v., dalle ore 10,00 i Lions Giulio Tarro, Giovanni Micalizzi, Rodolfo Trotta ed il Leo Luigi Grillone, si intratterranno con gli studenti dei due più illustri istituti scolastici cittadini..
Scopo del progetto “Martina”, è cercare di sensibilizzare i ragazzi sulla necessità di uno stile di vita che rafforzi le difese immunitarie. Prevenire e fare informazione è fondamentale. Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore della mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio “che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”, nascono questi incontri con gli studenti ,per informarli sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarli e sulle opportunità della diagnosi tempestiva.
I tumori si configurano chiaramente come patologia tipica dei Paesi altamente sviluppati, l’aumento dei casi di tumore è dovuto all’invecchiamento della popolazione.
Si è scelto di parlare ai giovani dei tumori, perché alcuni tumori colpiscono anche i giovani stessi e inoltre molti tumori sono causati anche da mutazioni dei geni indotte nell’arco della vita da fattori ambientali e da stili di vita scorretti, quindi con la conoscenza si può ridurre il rischio. I fattori di rischio sono il fumo, una dieta sbagliata con alto consumo di carne e carenza di frutta e verdura e poi i fattori infettivi, l’abuso di alcool, droghe, l’obesità e l’eccesiva esposizione ai raggi ultravioletti.
Senza contare che un ragazzo che impara a vivere in maniera corretta finisce per essere il primo educatore dei suoi genitori che anche senza volere ne controlla e corregge gli eventuali vizi.
Al termine dell'incontro,verrà proposto ai giovani studenti un questionario di apprendimento-gradimento per monitorare e valutare le loro conoscenze e migliorare il contributo offerto. I dati raccolti saranno poi elaborati su scala nazionale in sede centrale e comunicati agli insegnanti ciò nel rispetto dell’obiettivo del progetto di dare ai giovani informazioni utili gratuitamente e senza secondi fini.